Il fatal dono della bellezza. L'Italia di Byron

Collana: Saggi d'arte
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A cura di Donatino Domini e Claudia Giuliani - Saggi di Attilio Brilli, Donatino Domini, Gregory Dowling, Claudia Giuliani, Diego Saglia, Alessandro Vanoli
Formato: 24 x 28 cm
Pagine: 162 + cop. cartonata con sovraccoperta
Edizione: Gennaio 2018
Lingua: Italiano
Illustrazioni: A colori
ISBN: 978-88-7381-987-5
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Libro cartaceo
29,00
24,65 €
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TRAMA
Con il suo esilio volontario nel nostro Paese, compiendo un petit tour da Milano a Venezia, fino a Ravenna, Lord Byron ha lasciato una testimonianza significativa nella cultura e nella storia italiane. Ha conosciuto luoghi e uomini, tradizioni ed esperienze diversificate, realtà cosmopolite e vivaci realtà locali, intravedendo in esse un’unità culturale e storica su cui costruire l’indipendenza e l’unità politica.
Lord Byron, dell’Italia, amò arte, letteratura, paesaggio, in quanto tutti contrassegnati da quel “fatal dono della bellezza”, per citare il Childe Harold, che ancora oggi ci rende orgogliosi della nostra storia e ci permette di trovare una nostra identità.
Con questa nuova pubblicazione, si avvia una rilettura di Byron in rapporto all’Italia e si porta l’attenzione, in particolare, sul soggiorno ravennate, da sempre considerato uno dei momenti peculiari della biografia del poeta inglese, e sulla sua passionale relazione con Teresa Guiccioli. Fu lei che, morto Byron, “si prese cura della sua gloria”, custodendo gelosamente le lettere d’amore e le “reliquie” dell’amato poeta, testimoniando nei salotti parigini, londinesi e italiani, l’amore che l’aveva unita al “genio” della poesia romantica, scrivendo una Vie de lord Byron, rimasta inedita perché giudicata da lei stessa troppo intima per essere pubblicata, oggi fonte di innumerevoli notizie sul soggiorno italiano di Byron.
Una biografia, dunque, che intende gettare nuova luce sulla conoscenza di un personaggio destinato a diventare nell’immaginario politico ottocentesco l’incarnazione vivente del poeta rivoluzionario, l’icona politica che scrittori e poeti di tutta Europa innalzeranno a mito e simbolo del nazionalismo romantico.
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