BOLOGNA SOCCER. A tifare Bologna non ci si annoia mai

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Formato: 17 x 24 cm
Pagine: 144 + Cop. in brossura
Edizione: Novembre 2011
Lingua: Italiano
Illustrazioni: a colori e in B/N
ISBN: 978-88-7381-382-8
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Libro cartaceo
17,00
14,45 €
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TRAMA

di Paolo Alberti, Dario Clementi, Luca Tavaroli, Piero Cavallotti, Riccardo Rovinetti, Silvia Guerri, Stefano Soverini.

Illustrazioni di Matteo Matteucci

Contiene il CD audio con le canzoni di "Brisa"!

 

Della passione calcistica vissuta come una vera e propria malattia si è già detto di tutto. Non a caso si chiama tifo. Solo che, quando si parla di tifo, l’associazione immediata è quella con gli aspetti più truci e banali del fenomeno, e i tifosi ne escono a pezzi, dipinti come malati irreversibili, violenti, armati fino ai denti. Con Bologna Soccer, il libro e il cd, si prova un esperimento nuovo. Gli autori, anch’essi inguaribili appassionati del fu glorioso Bologna FC, esprimono il proprio amore e le proprie debolezze emotivo-calcistiche usando un’arma diversa, sottile e affilatissima. L’autoironia.
Bologna Soccer è infatti un’antologia di racconti che, come anche il cd allegato, ripercorre l’ultima travagliata stagione calcistica del Bologna, il 2010-2011, dall’addio della gestione Menarini e l’arrivo di Porcedda, alle ultime vicende sportive e societarie come il “caso delle buste di Viviano”, con l’intento manifesto di ridercisu. Leggendo e ascoltando Bologna Soccer si rivive una storia lunga un anno, fatta di episodi, fuori e dentro al campo, al limite del paradossale, col disincanto e la voglia di divertimento tipici della goliardia petroniana. Se il tifo è davvero una malattia, Bologna Soccer è in sostanza una cura, o per lo meno un efficace placebo. La storia calcistica recente di Bologna è una fitta sequenza di momenti difficili, avvilenti, deprimenti, i racconti e le canzoni di Bologna Soccer sono il miglior modo, o forse l’antidoto, per ricordarli ed esorcizzarli. Gli autori tifosi, caso raro nel calcio, invece di schiumare rabbia, hanno preferito parodiare la realtà, ridere e sorridere dei momenti più assurdi, delle disgrazie legate alla propria passione. In definitiva, hanno preferito ridere di se stessi. Usare il sarcasmo per descrivere un anno in rossoblù, vissuto dalla parte di chi vive e palpita per questi colori.
Perché se si tifa Bologna, non ci si annoia mai. E ridere di se stessi vuol dire andare avanti. Bologna Soccer può aiutare, in questo. È un ottimo antidepressivo. E non serve neppure la ricetta, si può assumere liberamente…

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