AGROMAFIE. 5° Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia

Collana: MANUALI
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Formato: 15 x 21 cm
Pagine: 320 + Cop. brossura
Edizione: Marzo 2017
Lingua: Italiano
ISBN: 978-88-7381-924-0
Autore: Eurispes
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Libro cartaceo
15,00
12,75 €
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TRAMA
Questo lavoro, frutto della cooperazione tra Eurispes e Coldiretti, vuole essere una sollecitazione e uno strumento per le Istituzioni e il Parlamento nella lotta ai poteri criminali che si insinuano continuamente nel settore agroalimentare, diventato negli anni sempre più appetibile dati la sua resistenza alla crisi e il suo enorme potenziale di crescita.
Altra finalità della pubblicazione è dare maggiore visibilità al lavoro di Magistratura e Forze dell’ordine che spesso le Istituzioni e buona parte del mondo della comunicazione e dell’informazione trascurano.
Negli anni si è, infine, consolidato e si è dimostrato efficace il lavoro di “scouting” intrapresa da Eurispes e Coldiretti, capaci di fornire al Legislatore e alle Istittuzioni tutte gli strumenti per contrastare le organizzazioni mafiose.


L’Eurispes è un istituto di studi sociali senza fini di lucro ed opera dal1982 nel campo della ricerca politica, economica, sociale e della formazione. Realizza studi e ricerche per conto di imprese, enti pubblici e privati, istituzioni nazionali ed internazionali. Nello stesso tempo, promuove e finanzia autonomamente indagini su temi di grande interesse sociale, attività culturali, iniziative editoriali, proponendosi come centro autonomo di informazione ed orientamento dell’opinione pubblica e delle grandi aree decisionali che operano nel nostro Paese. La scelta operativa dell’Eurispes deriva dalla convinzione che una adeguata politica di governo della situazione socio-economica pretenda una conoscenza dei fatti sempre più aggiornata ed integrata.


La Fondazione “Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare”, promossa e fondata da Coldiretti nel mese di febbraio 2014, nasce in un momento in cui nel nostro Paese sta crescendo la consapevolezza che il cosiddetto Made in Italy agroalimentare incontra rischi e difficoltà legati alla sua unicità. La Fondazione intende diffondere una cultura che valorizzi gli elementi distintivi della produzione agricola nazionale e riconosca i vantaggi (economici, ambientali ed occupazionali) connessi al rispetto della legalità per il Paese. A tal fine promuove iniziative ed approfondimenti diretti a definire i concetti di “italian sounding”, adulterazioni alimentari, delocalizzazioni nel settore agroalimentare, suggerendo strumenti per individuare e scongiurare le infiltrazioni malavitose. L’Osservatorio cura le proprie attività sulla base degli indirizzi definiti dal Comitato scientifico, presieduto dal Procuratore Gian Carlo Caselli e composto da magistrati provenienti dalle varie giurisdizioni, professori universitari, rappresentanti delle Forze dell’ordine ed esperti designati dalle amministrazioni e dai soggetti sostenitori.
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