Fotoricordi. Viaggio tra collezioni private e album di famiglia

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A cura di Marco Poli e Carla Francesca Catanese
Formato: 24 x 28 cm
Pagine: 184 + Copertina in brossura
Edizione: Novembre 2005
Lingua: Italiano
Illustrazioni: 250 in b/n
ISBN: 987-88-7381-138-8
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Libro cartaceo
20,00
17,00 €
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TRAMA
Testi di Carla Francesca Catanese, Melissa Gianferrari e Marco Poli

Intorno alla metà dell’Ottocento, quando il cinema doveva ancora nascere e la fotografia rappresentava lo strumento dell’avanguardia, venne messa a punto la Stereoscopia, una particolare tecnica fotografica che, riprendendo lo stesso soggetto da due punti di vista diversi, ma ravvicinati, permetteva di riprodurre attraverso uno speciale visore l’illusione della profondità. La tecnica, presentata all’Esposizione Universale di Londra del 1851, ebbe grande successo di pubblico in tutta Europa e diventò un formato diffuso tra un pubblico benestante e affascinato dalla novità tridimensionale.

Le stereoscopie presentate in questo volume appartengono all’arco temporale che va dal 1910 al 1946 e costituiscono testimonianze rare di una forma preziosa d’espressione e di rappresentazione della realtà, tecnicamente complessa, abbandonata nel corso del tempo dopo esser stata soppiantata dalla tridimensionalità in movimento introdotta progressivamente in ambito domestico con i più recenti filmini in Super 8.

Le collezioni ‘Gruppioni’ e ‘Gino Torresi’ tratte da archivi privati e selezionate dopo un’accurata fase di catalogazione e di restauro, ci conducono in un viaggio tra memoria storica e album di famiglia. Sono contraddistinte da caratteristiche profondamente diverse tra loro, non solo da un punto di vista cronologico (il primo archivio raccoglie stereoscopie sicuramente più antiche, presumibilmente databili tra gli anni ’10 e gli anni ’20), ma anche sotto il profilo contenutistico e strutturale.

Se la prima raccolta si presenta cronachistica ed oggettiva, con un taglio che potrebbe definirsi da reportage per la qualità degli scatti e per i soggetti quasi sempre impersonali (dalle testimonianze degli abbattimenti di Palazzo Re Enzo, alle cartoline dei grandi viaggi) ed orientata alla documentazione del ‘presente storico’, la seconda si presenta invece dominata dal tratto emozionale ed intimistico di chi desidera catturare i momenti più importanti della vita dei propri cari (la moglie e la figlia Lia) per costruire l’album di famiglia senza tempo.

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