Io sono il Milite Ignoto

Collana: Egide
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Formato: 15 x 21 cm
Pagine: 160 + Copertina in brossura
Edizione: Novembre 2006
Lingua: Italiano
Illustrazioni: B/N
ISBN: 978-88-7381-153-1
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Libro cartaceo
10,00
8,50 €
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TRAMA
Io sono il Milite Ignoto. Non è soltanto il titolo del nuovo romanzo di Gian Pietro Testa, ma ne è anche l’inizio. Con queste, sorprendenti, enfatiche e drammatiche parole, il protagonista si presenta al lettore informandolo immediatamente, quasi ammonendolo, che il suo interlocutore è un morto, chiuso nel bianco mausoleo dove si custodisce l’anima e la gloria della Patria.

Potrebbe sembrare a prima vista un atteggiamento blasfemo dell’autore nei confronti dei valori tradizionali ai quali i giovani vengono ancora oggi educati, che possono essere sintetizzati nel motto mazziniano “Dio, Patria, Famiglia”, ma, nella sostanza, l’opera è una denuncia, a volte dolorosa, a volte tristemente ironica, ma sempre forte, della violenza che contraddistingue i rapporti tra gli uomini.

La storia non sia avvale soltanto del racconto in prima persona dello sconosciuto eroe che parla e racconta come la sua breve vita sia stata usata dal potere e poi stroncata sul campo di battaglia, ma s’intreccia con l’altra vicenda del nipote del milite ignoto, destinato alla gloria eroica e per questo chiamato Giuseppe Garibaldi, il quale, a sua volta, si ribella e, in un mondo ogni giorno più pusillanime, decide di non parlare mai più: è la rivolta dell’intellettuale contro la sciocca demagogia che domina anche la cultura.

Le due storie, dunque, dello zio milite ignoto e del nipote destinato all’eroismo, s’intrecciano e si compendiano, sempre nelle parole in prima persona del protagonista. Un’operazione letteraria già usata da Testa nel 1980, quando, all’indomani della strage del 2 agosto alla stazione di Bologna, avendo compreso che come giornalista non avrebbe mai potuto raccontare la verità, decise di affidarsi alla poesia con il poemetto Antologia per una strage, in cui l’autore ridona la parola alle 85 vittime del massacro.

Fortemente impegnato sul piano sociale e umano, Gian Pietro Testa aveva raggiunto il successo nel 1976 con il libro inchiesta pubblicato da Einaudi La strage di Peteano.
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