Romagnamia. Passato e presente di una canzone tra la provincia e il mondo

Collana: Musica varia
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Formato: 24 x 28 cm
Pagine: 128 + Copertina in brossura
Edizione: Maggio 2004
Lingua: Italiano
Illustrazioni: 40 B/N e 80 a colori
ISBN: 88-7381-090-X
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Libro cartaceo
20,00
17,00 €
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TRAMA
Fotografie di Andrea Samaritani
Testi di Riccarda Casadei Valletta, Leandro Castellani, Gianfranco Miro Gori, Flavio Niccoli, Dario Salvatori, Luciano Sampaoli, Paola Sobrero

L’hanno definito “Lo Strauss di Romagna”. E' Secondo Casadei, violinista e musicista, decano del liscio e della musica da godere e da ballare che continua a piacere, autore della celebre “Romagna mia”, la canzone che ha fatto e che continua, anche a cinquant’anni dalla sua composizione, a fare il giro del mondo come poche altre canzoni italiane.

“Romagna mia” è la canzone che come una cassa armonica ha diffuso ovunque il liscio romagnolo, fusione tra il valzer, la mazurka e la polka, che è nato all’inizio del Novecento e ha sempre accompagnato i momenti più importanti delle genti romagnole. I piedi saltellano, volano, “punta e tacco” al ritmo che caratterizza la nostra regione, nell’incontro tra tradizione e modernità: un bel ballare, un bel vivere, dopo una settimana di lavoro.

Il volume vuole mettere in evidenza tutti gli aspetti del “mondo liscio”: la definizione di liscio, i passi, i comportamenti, la dimensione della scuola e della gara, i locali da un punto di vista strutturale, gli strumenti musicali, la prosemica dei corpi, la scaletta dei brani di una serata, i costumi per lo spettacolo ed il rapporto tra cantante e pubblico.

E ancora la diffusione di “Romagna mia” nel mondo, l’aspetto musicologico del brano, il ballo all’interno dei dancing, il ballo estivo in spiaggia, il ballo nelle feste a tema, le scuole, le esibizioni in costume, le gare di ballo, il marketing attraverso i cd musicali, le trasmissioni televisive. Grazie alle testimonianze di personaggi famosi, che hanno conosciuto personalmente Secondo Casadei o hanno particolari ricordi legati alla sua canzone (Ennio Morricone, Mogol, Enzo Biagi, Ezio Greggio, Igor Protti), verranno sottolineati aspetti inediti della canzone e tratti originali del suo autore.

A corredo, sono inserite fotografie d’epoca di vari momenti tratte dall’archivio della famiglia Casadei e un ricco repertorio iconografico a colori sulle persone, i luoghi, le gare di ballo, i particolari delle serate che ancora nascono sulle note di “Romagna mia”.

Una passeggiata nel tempo che vuole dimostrare nel cinquantennio dalla nascita di “Romagna mia” come una canzone popolare abbia potuto influenzare positivamente la nostra società.
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